Albo d'oro concorso

Quella domenica il paese era affollato di gente: valpolicellesi la maggior parte, ma anche tantissimi veronesi, venuti a godersi la Festa dell’Uva. Quest’ultima era protagonista di un concorso per i migliori produttori ed esposta in una decina di chioschi. Accanto ad essa veniva presentato anche il vino principe della Valpolicella, il Recioto, venduto al bicchiere. Era il 5 ottobre 1952. La festa ebbe un grande successo, ma ancor piu venne gradito il Recioto, tanto che gia l’anno successivo si penso di dedicargli un evento a parte: il Palio del Recioto. L’idea ebbe un riscontro superiore persino alle aspettative degli organizzatori: il 6 aprile 1953, lunedi di Pasqua, a Negrar si riversarono non meno di diecimila persone. Il segreto di tanta fortuna stava probabilmente negli obiettivi della manifestazione: in tempi decisamente non sospetti, come si direbbe oggi – ovvero con un buon mezzo secolo d’anticipo sull’odierna moda del turismo enogastronomico – l’intento dell’amministrazione guidata dal Sindaco Guido Ghedini e degli organizzatori della festa non era solo quello di rilanciare la produzione e il consumo del Recioto e del Valpolicella, ma promuovere tutto il territorio, una finalita che ai nostri giorni si esprime con chiarezza anche nei numerosi appuntamenti collaterali che con gli anni sono andati ad arricchire il cartellone della festa negrarese.

Tra questi, il piu atteso dagli appassionati delle due ruote e senz’altro il Gran Premio Palio del Recioto, corsa ciclistica internazionale under 23 che nelle sue molteplici edizioni (siamo ormai alla n. 44) ha visto salire sul podio nomi illustri della storia del ciclismo come Francesco Moser, Giovanni Battaglin, Jure Pavlic, Damiano Cunego, per ricordarne solo alcuni. Un binomio, questo con lo sport, che negli anni e stato riproposto anche con altri appuntamenti, come la “Caminada tra le vigne del Recioto”, una passeggiata che porta i molti appassionati alla scoperta delle campagne circostanti il paese di Negrar attraverso i vigneti dove vengono prodotte le uve (corvina, rondinella, corvinone…) da cui nascono i famosi vini della Valpolicella, mentre a cultura e spettacolo vengono riservati appositi spazi nel corso dell’intera festa, che tra un evento e l’altro si prolunga per quasi venti giorni.

E il Recioto? La tradizione lo vuole protagonista di un particolare concorso, che vede le migliori cantine della Valpolicella confrontarsi su una sua particolare tipologia, ai nostri giorni sempre piu rara: quella del “debutto”. Noto anche come “Recioto da sagra”, e il vino piu fresco, ottenuto con uve dell’ultima vendemmia e quindi dalla fermentazione ancora incompleta.

La sua bassa gradazione alcolica (appena 10 gradi) e l’alta percentuale di zuccheri ancora presenti (fino a 160 gr/l) lo rendono pero un prodotto dal fascino intrigante, dal quale si sprigionano profumi di frutti e fiori rossi – ciliegia, ribes, viola – che in bocca si ripresentano con grande freschezza.

Un vino, il Recioto del Palio, senza tempo e fortemente caratterizzato dalla sua storia, da una certa tradizione enologica e dai luoghi in cui nasce e che in questi tempi di appiattimento dei gusti potrebbe, con la sua personalita, conquistare nuovi estimatori e nuovi mercati.

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